Super-miele a 647 € al kilo

il miele di “manuka”

Negli anni ’80 mi recai come delegato della Montedison S.A. alla prima Esposizione Internazionale dell’ Agricoltura a Pechino. Quando si concluse le migliaia di persone che avevano partecipato dovevano rientrare ma allora nella R. P. C. volava solo la CACC ovvero la compagnia di bandiera per cui i tempi di rientro erano di alcune settimane. Non potendo aspettare rientrai con il treno “diretto” per Canton durata due giorni. Fu in quel lungo ma interessante viaggio che conobbi tre agronomi del New Zealand che venni per la prima volta a conoscenza, di alcune ricerche su un particolare miele ottenuto dai fiori dello Leptospermum Scoparium meglio noto come “Manuka”.

pari a 647,60 $ per kilo

In questi ultimi tempi questo super-miele che raggiunge prezzi esorbitanti per le sue qualità medicali ( nell’immagine in alto è riportato un campione di una nota casa alimentare) mi è tornato in mente avendo letto di una disputa fra i vecchi amici del New Zealand e l’ Australia : l’oggetto del contendere è l’origine di questo miele di cui entrambi rivendicano ” la paternità “.

Due conti : se un’ arnia produce mediamente 30 kgs di miele ad un prezzo di 50 € al kilo ( prezzo massimo 500/600 € ) un ettaro di piantagione semi-intensiva può dare nettare per una decina di arnie 30x50x10 = 15.000 euro per ettaro.

MANUKA IN VENDITA AI SUPERMERCATI IPERAL ED ESSELUNGA

Perchè questo miele è così richiesto nonostante il prezzo così elevato ?

Per le molecole anti-batteriche ed anti-micotiche in esso presenti ovvero : il metilglicoxale , abbreviato MGO ed altre, in concentrazioni variabili. Queste sostanze nei diversi tipi di miele di manuka ne caratterizzano le sue potenzialità nella prevenzione e cura di diverse patologie dell’ apparato gastrico e respiratorio. Pertanto le concentrazioni di MGO da 30 a 550 ed il KFactor da 8 a 22 oppure UMF da 5+ a 20+ (potenziale anti-batterico) determinano il prezzo per kilo del miele come illustrato nel video della Dott.ssa Antonella Agostini

Descrizione delle proprietà nutraceutiche del miele di manuka e sua classificazione

Dal lato botanico-agronomico il nettare di cui si cibano le api e che contiene queste preziose sostanze, si trova nei fiori del Leptospermum scoparium, un arbusto della famiglia delle Myrthacee, alto fino a 3 mt, con fiori numerosissimi dal bianco al rosa . Pianta rustica, si adatta a tutti i terreni purchè non ci sia ristagno d’ acqua . Tollera il vento caldo e la salsedine ma non il gelo. Arbusto adatto anche al rimboscamento di terreni scoscesi. Conosciuto in Europa più come pianta abbellente da giardino, è originaria e molto diffusa in Nuova Zelanda ed Australia dove i primi coloni la battezzarono col nome “pianta del the” per l’infuso che se ne può ricavare dalle foglie con gusto simile al the.

Come Project Leader così come avvenuto per il progetto “stevia made in Italy” vorrei trovare agricoltori lungimiranti con cui sviluppare questa altamente remunerativa coltivazione e produzione di miele di manuka anche in Italia, ove esistono tutti i presupposti pedo-climatici per svilupparla.