Il piano agro-industriale della stevia “made in Italy” , avviato in questi giorni, è la risposta alla seguente domanda :

si può guadagnare con la stevia ? la risposta è SI !

Quanto ? DIPENDE.

Per avere successo nella coltivazione della stevia vanno rispettate quatto semplici regole  per ottenere una consistente bio-massa, un’ elevata concentrazione di glucosidi steviolici ed un proficuo reddito :

  • favorevoli condizioni pedo-climatiche

  • l’uso di sementi ibride

  • un’oculata gestione agronomica

  • un mercato di sbocco

La stevia è una pianta rustica che cresce fino a 40-60 cm d’ altezza, dalla pianura padana , dove sono stati fatti dei test da parte dell’ Università di PD ( Dott. Giampaolo Zanin) al Centro-Sud Italia  ( limite minimo di temperatura è  -4 C°/ -6 C°), e  rimane in produzione per 4 anni. Sia nel caso delle parcelle sperimentali nel Trevisano che nel Sannio , le prove di coltivazione sono state fatte in collaborazione con Organismi Universitari ed Organizzazioni di Tabacchicoltori, per dare una coltura alternativa a questi ultimi colpiti dalla drastica riduzione dei consumi di tabacco.

La coltivazione và fatta in terreni freschi con PH fra 6,0 e 7,5 , da evitare suoli molto sabbiosi, con ristagni d’acqua o con accentuata salinità: l’ area cerchiata indica i terreni idonei alla coltivazione della stevia (fonte: tabella suoli USDA).

copertina suoli USDA

Per quanto riguarda le varietà disponibili abbiamo, fra le altre, la Criolla, che è il ceppo più conosciuto, e la Morita ibrido a medio-basso contenuto di Rebaudosina A, altri ibridi di provenienza americana e cinese possono arrivare a concentrazioni di Reb-A uguali o superiori al 65% ma sono coperti spesso da brevetti detenuti dalle multi-nazionali del settore. Il motivo per cui è importante sapere la concentrazione probabile di steviosidi e Reb-A è data dal fatto che le industrie di estrazione pagano il prodotto in relazione alle concentrazioni di queste sostanze presenti nel raccolto.

Per ottemperare alle quattro regole che ho elencato poc’anzi, ho fatto un accordo con Stevia Natura France, che detiene l’unico impianto di estrazione di stevia in Europa, affichè ritiri un determinato quantitativo di tonnellate di foglie secche di stevia già da quest’anno.

Un gruppo di aziende  ubicate nella Sicilia Occidentale hanno già aderito al progetto ed avvieranno a breve, diverse coltivazioni pilota di 1-2 ettari ciascuna ( investimento 12.000€/ettaro) avvalendosi di piantine di ibridi di stevia con contenuto di Reb-A superiore al 65%, conferendo il raccolto essiccato alla multi-nazionale francese, che le pagherà sulla base della concentrazione dei glucosidi steviolici.

Dato il carattere sperimentale ma pre-industriale di questo progetto, le aziende agricole saranno da me seguite anche con l’ ausilio di una rete telematica di centraline che monitoreranno , costantemente, i parametri climatici ed agronomici delle coltivazioni in ciascuna di esse .

Quale project leader invito altri agricolori lungimiranti  a contattarmi (3701323488) per attivare , con il mio supporto, aree pilota in altre zone: Per i ritardatari fino a fine gennaio, sono disponibili ancora pochi contratti da 1000mq, ed uno da un ettaro pari a 80.000 piantine. I PRIMI RICAVI A FINE 2018
E’ fondamentale partire da modeste superfici per impratichirsi di questa pur semplice coltivazione ma soprattutto per conoscere la percentuale di dolcificante contenuto nelle foglie di stevia sulla base delle condizioni pedo-climatiche locali:
percentuale su cui viene calcolato il prezzo di ritiro del raccolto essicato.

Così facendo questi agricoltori avranno dei dati certi sui costi di coltivazione e redditività ,per iniziare nel 2019, una coltivazione estensiva di stevia su più ettari.

Sulla base di dati raccolti su coltivazione di stevia in Francia e Spagna, riscontrati con agricoltori siciliani di origano, pianta con caratteristiche similari, ho redatto un Business Plan indicativo di costi e ricavi su base quadriennale, disponibile per chi è , seriamente, interessato. Ricavi ettaro da 9.000 € a 18.000 € l’anno.