Hai uno storico del tuo vigneto ?

In questi ultimi anni le stagioni ed in particolare l’inverno è sempre più imprevedibile e dannoso : hai uno storico che ti permetta di capire in che stato è il tuo vigneto ( il metodo vale anche per altre colture) in primavera rispetto agli anni precedenti ? quali sono le carenze su cui intervenire con urgenza ?

rilievo coltura con droni ed attività di analisi/interventi connessi

Riprendendo dall’alto tutto il vigneto con droni e fotocamere speciali riusciamo a cogliere le differenze più sottili fra lo “stato di vigore” o più esplicitamente di “benessere” di ogni punto della nostra coltivazione: infondo per noi agricoltori conoscere lo stato di salute delle ns. piante ci fà dormire sonni tranquilli !!!

mappatura multispettrale di una coltivazione

Anche se i costi non sono esorbitanti per un vigneto di pochi ettari, vengono scattate, elaborate e studiate diverse centinaia di foto che tramite algoritmi e A.I. danno origine a mappature del terreno multicolore da cui otteniamo tutta una serie di indicazione e risposte ai ns. dubbi sullo stato di salute o più tecnicamente “indice di vigetazione” delle colture in oggetto.

Ripetere quest’analisi almeno due volte all’anno, ci porta a costruire uno storico molto dettagliato del vigneto o di colture orticole o frutticole, con previsioni di rese molto attendibili ed interventi precoci e mirati. Per informazioni o preventivi wattsapp 3701323488

Proprietà nutrizionali bambù gigante

Incominciano a vedersi più spesso sulle tavole italiane i germogli freschi di bambù, è quindi utile conoscere anche il valore nutrizionale di questa “erba”.

In Cina , una superficie pari ad un quarto dell’ Italia, 7 milioni di ettari, è coltivata a bambù di cui la popolazione si ciba da millenni. Logico quindi che un settore delle ricerche scientifiche si dedichi allo studio e miglioramento di questo vegetale di cui se ne producono, in Cina, 260.000 tonnellate/anno. In particolare il gruppo del Prof. Yulin Wang dell’ Università di Chongqing , ha pubblicato recentemente le loro ricerche sui valori nutrizionali di una trentina di specie di bambù gigante (Journal of Functional Foods 2020) come riportato nella tabella seguente:

legenda : K = potassio P=fosforo Ca= calcio Fe= ferro
” sai quel che mangi” tabella del Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali

I germogli freschi di bambù della specie Phyllostachys edulis, la più coltivata in Italia (2.000 ettari) sono molto ricchi di vitamine e sali minerali: in confronto ad es. ai carciofi, hanno 376 mg di potassio e zero di magnesio contro 2676 mg di potassio e 73 mg di magnesio per il bambù gigante. I germogli di bambù contengono fitosteroli e un’elevata quantità di fibre che possono essere qualificati come “nutraceutici” o “medicinali naturali”. I fitosteroli hanno un’attività ipocolesterolemizzante (Brufau e altri 2008). I germogli di bambù sono una buona fonte di fibra commestibile (da 6 a 8 g / 100 g di peso fresco), che aiuta la funzionalità dell’apparato gastroenterico. Molti cibi , persino il pesto alla genovese industriale, contengono fibre di bambù gigante vedi:

pesto alla genovese con fibra bambù

Per ulteriori informazioni sulla coltivazione del bambù gigante, potete contattarmi , via wattsapp sul numero 3701323488

Piante madri bambù ma quali scegliere ?

In questi ultimi cinque anni ho visitato una ventina di bambuseti un pò in tutt’Italia.

Ho notato che due sono stati i fattori principali del parziale o totale insuccesso di alcuni bambuseti :

1.0 la mancata analisi del terreno oggetto dell’impianto del bambuseto, per riscontrare carenze od inquinanti. Mi riferisco non solo ad analisi chimico-fisiche del suolo ma anche bioelettroniche !!! Questo nuovo tipo di analisi ci permette di studiare i flussi che ci sono nei substrati più o meno profondi, delle sostanze bio-chimiche, presenti nel suolo sueggerendoci lavorazioni e concimazioni mirate. Per fare un esempio banale: è come se ci sedessimo a tavola e le gustose pietanze fossero su un ripiano a fianco senza nessuna possibilità per noi ( piante relativamente immobili) di raggiungerle e cibarcene.

parametri analisi bio-elettroniche

2.0 Le piante madri: la maggior parte dei bambuseti sono stati fatti con piante di 18-24 mesi, qualcuno con materiale vegetale ancora più giovane. Piante di questà età sono particolarmente sensibili agli stress da trapianto, ai cambiamenti climatici repentini, agli attacchi di piccoli animali . Partire con piante madri così piccole vuol dire raccogliere i primi germogli commercializzabili al 6°-7° anno. Personalmente sono dell’idea che si dovrebbero utilizzare piante di Pyllostachys edulis di almeno 4 anni ben radicate e ben resistenti al trasporto ed al trapianto: piante che nel giro di 2-3 anni sono in grado di dare già “reddito” producendo germogli grandi come asparagi e commercializzabili.

Bambuseto di 5 anni in provincia di Torino

Radiografia alle piante: si può fare ?

Il termine è improprio ma dà un’idea grossolana di quanto sia possibile fare di innovativo per il monitoraggio agronomico delle nostre coltivazioni.

Stiamo parlando dei rilevamenti fatti con fotocamere multispettrali sorvolando con droni particolari, le coltivazioni cerealicole, orticole, frutticole e vigneti: da queste immagini elaborati da sofisticati software, si ottiene ,fra gli altri, l’ indice di vigore ( NDVI ), ovvero lo stato di salute della pianta e tanto altro ancora.

agricoltura 4.0

Definizione mappa di vigore ed utilizzo pratico dei dati da parte dell’agricoltore

Il sistema è altamente attendibile dato che nasce, come internet, per esigenze militari: monitorare tramite satelliti l’ estensione e le rese di determinate coltivazioni in altri paesi: dati che , per esempio, possono influenzare l’andamento dei futures sulla Borsa dei Cereali di Chicago con guadagni milionari.

L‘utilizzo delle mappe di vigore si sta rapidamente diffondendo presso gli agricoltori più attenti a sfruttare per fini agro-economici , le nuove metodologie che si affacciano sul mercato con un rapporto costi/benefici molto interessante : parliamo di 700-900 € per un rilievo con droni e report dei dati su una superficie fino a 5 ettari. Diseguito alcuni casi pratici:

Oltre ad essere personalmente registrato all’ ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) come operatore di droni, da tempo seguo questa materia e sono a disposizione di chi volesse approfondire l’ argomento o avere un preventivo ( cell. 3701323488) . Allego un video ( 4 min.) che descrive un pò più nel dettaglio quanto sopra descritto. https://youtu.be/fqB6cN-IBqw

Moringa un super-food

Nel 2017 parlai per la prima volta ad alcuni agricoltori siciliani di questa straordinaria pianta la Moringa oleifera (pianta conosciuta durante un mio viaggio in Australia) e delle sue enormi potenzialità come prodotto fresco ed essicato per infusi. Mi fu risposto che se non c’erano contributi a fondo perduto da parte del PSR regionale difficilmente si sarebbe potuto avviare una coltura innovativa. Meglio continuare a piantare aranci, mandorli e da ultimo melograni purchè con i soldi dello Stato. Presi allora il treno da Aragona a Palermo ed andai ad incontrare una dirigente dell’ Assessorato dell’ Agricoltura Siciliano per uscire dallo stallo. Mi fu risposto che per inserire una nuova pianta nei progetti contemplati dal nuovo PSR ( fra un anno n.d.r.) ci sarebbero voluti circa altri quattro anni di studi e verifiche, al che non se ne fece nulla.

infuso a base di foglie secche di moringa ( indiana ? )

Gli amici della Brexit non hanno perso tempo ed in questi giorni, pandemia permettendo, hanno lanciato, nella grande distribuzione, un nuovo infuso a base di moringa.

Le potenzialità di questo prodotto sono notevoli , osservate questa comparazione fatta dal dal Centro Tecnico per la Ricerca agricola e rurale francese autrice Armelle de Saint Sauveur dell’ Universtà di Bordeaux:

sia come prodotto secco per infusi che come prodotto fresco per insalate vedi

https://investirenelbambu.com/moringa/

Bio-plastica e bambù gigante

Finalmente una buona notizia da Bruxelles: la direttiva UE 2019/904 parla chiaro: dal 2021 le plastiche mono-uso saranno fuorilegge.

Appare chiaro che poter sostituire innumerevoli prodotti in plastica con altri in bio-plastica comporterebbe innegabili benefici in termini economici, di indipendenza da fonti estere di approvigionamento energetico (petrolio inprimis) ed ovviamente ecologici.

Uno studio effettuato da Martin K. Patel, Li Shen and Juliane Haufe ha ipotizzato che più del 90% del corrente consumo globale di polimeri ( in buona parte ottenuti dal petrolio) tecnicamente può essere sostituito con materie prime rinnovabili o bio-plastiche.

Da alcuni mesi collaboro con Prosperity Bamboo , una società che, condividendo appieno questa direttiva, ha come scopo principale la creazione per imprenditori ed aziende, di coltivazioni di bambù gigante e prodotti da esso derivati, ovvero, le bio-plastiche. https://www.prosperitybamboo.com/it/

Guadagnare con il Bambù Gigante

E’ uscita la terza ristampa del mio libro “Guadagnare con il bambù gigante “.

Un libro pensato come manuale e guida pratica per chi, esperto coltivatore o novello agricoltore, voglia iniziare una semplice e redditizia coltivazione :
il Bambù Gigante.


Una pianta affascinante e fonte di guadagno per le mille applicazioni industriali.
In due parole il Bambù Gigante dalle modeste pretese, se coltivato secondo poche semplici regole qui raccolte, può rivelarsi la Vostra “ miniera verde”.

La terza ristampa è arricchita da un “appendice” che raccoglie alcune annotazioni sugli sviluppi enormi che questa coltivazione ha avuto negli ultimi tre anni , ovvero dalla prima stesura del mio libro nell’estate del 2016.

Altre nuove promettenti coltivazioni quali l’ avocado, papaia, finger -lemon , canapa o stevia si sono affacciate con grandi speranze nel panorama agricolo italiano, ma nessuna come il bambù gigante è stato in grado di diffondersi su oltre 2000 ettari in così breve tempo.

Altre informazioni le trovare su https://italstevia.com/il-bambu-dalla-a-alla-z/

Condiriso con stevia…o Yes !

“Il Salvagente ” la rivista on line leader nei test di laboratorio contro le truffe ai consumatori, pubblica la notizia del condiriso alla stevia.

La famosa casa di sottaceti BERNI http://www.berni.it/it/linea-condi ha da poco lanciato sul mercato una preparazione per l’insalata di riso con sottaceti ed edulcoranti a base di glucosidi steviolici.

Di fatto tutte le preparazioni di questo genere prodotte anche da altri marchi noti quali : Polli, Peperlizia, Saclà, prevedono un mix di verdure , sale, olio, acido ascorbico (conservante) e zucchero.

La novità sta nella sostituzione dello zucchero con il meno nocivo ed a ZERO CALORIE, estratto di stevia, una conferma che seppure lentamente, anche l’industria alimentare sta prendendo coscienza dell’ importanza salutistica di questo edulcorante sostitutivo dello zucchero.

Peccato che le foglie secche di stevia da cui si estrae l’ edulcorante, siano, in prevalenza, di provenienza cinese e le Associazioni di agricoltori italiani quali #Coldiretti non abbiano ancora preso coscienza di questa coltura estensiva facile e da alto reddito.

Illuminazione a LED ad investimento zero si può ?

Le E. S. Co. ovvero le società al Servizio dell’ Energia attive nei settori quali fotovoltaico, bio-masse, eolico stanno muovendosi anche in progetti di ottimizzazione dei consumi elettrici tramite la conversione a LED degli impianti di illuminazione.

Una di queste la Time Led srl ha attirato la mia attenzione per il suo approccio innovativo che può essere di grande aiuto in campo commerciale, industriale ed agricolo.

L’ illuminazione di uffici, fabbriche, magazzini di lavorazione e stoccaggio, vivai e coltivazioni di ortaggi e primizie a foto-periodismo modificato, richiedono grandi consumi energetici, che spesso scoraggiano l’installazione di impianti illuminanti od il loro ammodernamento.

La Time Led che opera in collaborazione con la Ideallux unica fabbrica di LED “made in Italy” (di altissima qualità rispetto a materiale cinese) propone un noleggio operativo per 4-5 degli impianti illuminanti compresa messa in opera al termine del quale l’illuminazione resta al Cliente.

Dopo un’analisi gratuita e personalizzata del parco illuminante aziendale, viene elaborata una proposta con impianti a LED che da subito, comportano risparmi energetici effettivi e comprovabili dell’ ordine del 60%-70%.

In sintesi, senza esborso alcuno, ma con il risparmio dato dall’attuale costo dell’energia elettrica,  è possibile autofinanziare totalmente il nuovo impianto di illuminazione a LED ed avere un’ulteriore sgravio significativo in bolletta già nell’immediato.

la formula NOLEGGIO OPERATIVO permette di :

  • dedurre al 100% l’intero canone di noleggio
  • non versare nessun anticipo
  • non impegnare le linee di credito ( a differenza di un Leasing o Finanziamento)
  • non immobilizzare le risorse finanziarie
per approfondimenti Dott. Massimo Somaschini cell. 3701323488 da lunedi a venerdì

referenze

Agricoltura 4.0 ed intelligenza artificiale

I dati da soli NON valgono nulla senza un’ attenta analisi !

Ho letto con molto interesse su Corsera del 28.06.19 l’ articolo del Prof. W. Raghupathi professore della Fordham University N.Y. e direttore del programma per gli Stati Membri di Business Analytics and Information Technology, uno dei più eminenti esperti mondiali di intelligenza artificiale e machine learning.

Traslando le sue conoscenze ed affermazioni nonchè sulla base delle mie esperienze in campo agricolo, posso affermare che esiste oggi un’enorme mole di dati raccolti da macchine agricole, droni, satelliti, sensori, stazioni meteorologiche, ricerche universitarie , tesi, ecc. che spesso rimangono degli ammassi grezzi d’informazioni di scarsa utilità.

Come afferma il Prof. W. Raghupathi in campo medico l’ elaborazione dei dati clinici ad opera di sistemi d’intelligenza artificiale uniti al machine learning possono permettere di migliorare l’ image recogniction e lavorando sulla text analytics fornire un valido supporto decisionale al clinico.

Adattando questo modello in campo agricolo, come agronomo e fito-patologo vedo enormi potenzialità, per esempio, nella prevenzione e trattamento a dosi mirate di fito-patologie di diverse origini in vaste aree rurali con grandi benefici in termini di tempi e costi.

Associazioni come Coldiretti dovrebbero incentivare gli iscritti a mettere in Rete i dati su infestazioni e trattamenti anti-parassitari effettuati ( nel rispetto della privacy) : uno o più algoritmi dovrebbero effettuare il data analytics permettendo, come dice il Prof. W. Raghupathi , di “leggere il futuro” ovvero di rilevare l’insorgere di determinate condizioni critiche per le colture.

Purtroppo come è recentemente successo per la stevia “made in Italy” un enorme quantità di dati ed i lusinghieri risultati raccolti nei numerosi campi pilota in Italia, sono rimasti “lettera morta” così come il progetto di effettuare colture estensive di questo dolcificante naturale a zero calorie, come già avviene per centinaia di ettari in Spagna e Grecia.