Canapa da reddito

Anni venti operaie per la coltivazione e raccolta della canapa da reddito
Anni venti operaie fra i 10 ed i trent’anni d’età per raccolta canapa

La canapa da reddito, parliamo di Canapa sativa, possiamo farla risalire al settimo secolo A.C., quando fu introdotta dalle popolazioni nomadi sciite che la portarono nel sud della Russia e da qui si propagò in tutta l’Europa Italia compresa.

La canapa dal 1895 in poi

Allora l’Italia era la seconda al mondo per quantità di filati prodotti e la prima per la qualità. Infatti nel 1895 venne creata in Italia una delle più grandi corderie, precisamente nello stabilimento di Cassano D’adda. L’industria tessile italiana era talmente produttiva, che esportava fino in sud America ed estremo oriente.

Scrive nel 1913 l’ Ufficio Interno del Reich di Berlino “L’estensione complessiva della coltivazione della canapa in Italia è attualmente da valutare attorno ai 90.000-100.000 ettari.

Al primo posto è decisamente l’Emilia, in particolare la provincia di Ferrara, dove circa il 12% di tutta la superficie è lavorato a canapa. Nelle vicine province di Bologna e Modena questa coltivazione raggiunge solamente il 4,5% e il 2% circa della superficie”.

Nel dopoguerra ci fu un rapido declico dovuto allo sviluppo di fibre sintetiche quali il rayon, naylon ed al cotone.

Perchè canapa da reddito ?

Attualmente esistono aziende che sfruttando la richiesta enorme di fibre naturali da parte dell’industria tessile e di fibre corte per cellulosa da parte delle cartiere, ritirano ad un prezzo di 150€ – 200€ la tonnellata la biomassa e la trasformano per scopi specifici.

Dati economici

Prendiamo in esame alcuni dati agro-economici:

  • costo del seme: 330 €/ha ( fornito dall’industria di trasformazione da scontare su prezzo conferimento della biomassa)
  • sementi gratuite per coltivazioni sopra i 5 ettari
  • aratura ed erpicatura: 180 €/ha
  • semina: 50 €/ha
  • falciatura : 150 €/ha rotoballe 10 € cad.
  • produzione biomassa : 8-12 tons/ha
stabilimento e campioni canaèa
stabilimento e campioni canapa semi-lavorata

La canapa con il suo apparato radicale fittonante e profondo, migliora la struttura del terreno, non necessita di diserbo nè in condizioni normali, d’irrigazione. Predilige terreni mediamente argillosi senza ristagni d’acqua.

Con un ciclo colturale di 120 gg lascia libero il terreno per una rotazione con un’altra coltura. Vedi di seguito uno degli agricoltori che ha iniziato quest’anno con alcuni ettari nel Parmense:

Potete richiedere altre informazionial Dott. Massimo Somaschini anche per quanto riguarda finanziamenti e/o contributi a fondo perduto.

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