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Guadagnare con il BAMBU' e la STEVIA

consulenza agronomica e commerciale

Mese

luglio 2017

Top model, cani, stevia: cosa hanno in comune ?

Partiamo dalla stevia: un pianta che in questi ultimi  anni, dopo che colossi come Coca Cola e Pepsi hanno iniziato ad inserirla nelle loro bevande, è diventata famosa come edulcorante naturale a ZERO calorie.

Gli steviosidi in essa contenuti, sono adatti ad essere inseriti nelle diete di soggetti diabetici o semplicemente obesi, non determinando la comparsa di picchi glicemici.

Ma la notizia del giorno è che questo dolcificante potrebbe essere una potenziale cura per la malattia di Lyme.

Questa malattia viene trasmessa ai cani ed accidentalmente all’ uomo, da una zecca che comunemente si trova nei boschi ed in folti erbai. Pungendo cani e persone inocula un batterio la  Borrelia burgdorferi , che provoca la malattia di Lyme ( città del Connecticut dove è stata scoperta ). I sintomi sono mal di testa, eritemi, dolori articolari e rialzo della temperatura. In Italia si è evidenziata maggiormente in Liguria, Trentino e Carso.
La Dr.ssa Eva Sapi, ricercatrice presso l’Università di New Haven, Connecticut, ha condotto test sul dolcificante, dimostrandone la maggiore efficacia nell’uccisione dei batteri rispetto agli antibiotici.
La malattia di Lyme ha ottenuto molta attenzione recentemente dopo che la supermodella Bella Ha did( nella foto in alto) ha parlato della sua battaglia contro questa malattia che ha contagiato anche la madre ed il fratello.

Kenia stevia

Come agronomo, esperto di stevia, ricordo con amarezza che, nonostante redditività di 20.000€-30.000€ per ettaro l’anno e contratti di ritiro del prodotto, in Italia ci sono poche decine di ettari a fronte di centinaia in Grecia e Spagna: chi vuole maggiori informazoni può contattarmi al 3701323488 o visitare il sito

INVESTIRE NELLA STEVIA

Stevia imprenditore cercasi !

Quando a valle della filiera agro-alimentare degli steviosidi ci sono colossi come Coca Cola, Ferrero, Sammontana, solo per citarne alcuni, è evidente che il campetto coltivato a stevia è insignificante.

Da un campo test di un ettaro si deve poter passare da soli od in rete d’imprese ad almeno una ventina di ettari.

Ma quello che sfugge a chi si avvicina a questa nuova ed altamente redditizia coltivazione, è la complessità di come si è strutturata e specializzata la parte alta della filiera : non è più sufficiente un sacchetto di semi per iniziare pensando di soddisfare i sofisticati appetiti delle industrie di trasformazione magari seguendo i vecchi metodi d’ibridazione che vediamo in questo video

Ibridazione in Cina

La selezione e poi la moltiplicazione si basa su pratiche svolte  in enormi campi sperimentali, poi in laboratori specializzati in colture meristematiche, ovvero in colture in vitro di cellule staminali vegetali delle piante di stevia “super-campioni” .

meristemi Max

Le piccole piantine verrano poi acclimatate in serre insect-proof, per essere in seguito cedute, con tanto di brevetto di tutela, al coltivatore finale.

serra stevia

Seguirà una coltivazione agronomicamente ineccepibile, la raccolta e la trasformazione  ad opera di Terzi, anche con l’aiuto delle nano-tecnologie.

Il know-how di questa catena ed il come renderla altamente redditizia, fa parte parte del mio patrimonio professionale che sono disponibile a trasferire a chi voglia dare una svolta ad i propri investimenti agricoli od eco-sostenibili.

clicca qui e contattami

Germogli bambù a 30 € al kilo ?

Parrebbe proprio di sì !!!

Questo è quanto riporta , come da documentazione fotografica, un nostro  conoscente attualmente in viaggio per lavoro in Cina.

La foto è stata fatta in un supermercato di Shanghai , su cui erano esposte delle confezioni sotto vuoto, di germogli di bambù . La confezione del peso di 100 gr. era in vendita all’ equivalente di 3,00 €.

Un breve calcolo ci riporta ad un valore al kilo di 30,00 €.

Redditività:

Se partiamo da 1000 piante ettaro, considerando che una pianta fà dai 4 ai 6 germogli all’ anno, al 4° anno siamo a 64.000 germogli x 0,200 kg cadauno, ovvero 12.800 kg x 30 € = 384.000 € . Anche troppo , direi che con una quotazione all’ ingrosso di 2,00 € al kilo otteniamo 25.600 € più che accettabile per ripagare l’investimento fatto fra il 4° ed il 5° anno, per una coltivazione che infittendosi ogni anno di nuovi culmi, vi produrrà per 80-100 anni.

Di sotto i germogli freschi di un bambuseto di una quindicina d’ anni nel ferrarese

Ferrara germogli Leoni

Vale la pena coltivare la stevia ?

Una coltivazione di stevia dà una resa di 20.000 € – 30.000 € per ettaro a seconda si facciano due o tre raccolti di foglie all’anno.

 

La ricerca di una società asiatica ha evidenziato che, non solo è un dolcificante naturale a ZERO calorie, ma che contiene anche l’ 1,5% di acido clorogenico: un potente anti-ossidante.

A riprova di quanto questa pianta possa dare grandi redditività agli agricoltori , è di questi giorni la notizia che nelle sue foglie è presente l’ acido clorogenico in quantità elevate: quantitativi analoghi di anti-ossidanti si trovano nei mirtilli mentre il the verde , bevanda conosciuta per le sue proprietà anti-invecchiamento, ne contiene un settimo secondo la scala internazionale ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity) .

Questo acido , secondo gli scienziati, è uno dei più potenti antiossidanti presenti in natura ed è in grado di neutralizzare i radicali liberi (molecole che si formano come rifiuto nelle normali reazioni chimiche all’interno dell’organismo).

 

Alla sagacia degli agricoltori , il saper cogliere questa opportunità !!!

 

In Italia la “rivoluzione dolce” della stevia

Arriva in Italia la rivoluzione dolce della STEVIA.

Come ci informa il portale informazionemoderna.info, il 3 luglio 2017, il colosso mondiale dello zucchero, Eridania , altro marchio storico d’ eccellenza italiana  passato un anno fà ai francesi,  lancia sul mercato due nuovi prodotto di origine naturale lo Sciroppo d’Agave alla dolcezza della Stevia ( contiene glicosidi steviolici)

In testa avete trovato Tropical & Stevia zucchero di canna e stevia, che assicura elevato potere dolcificante e ridotto apporto calorico, un prodotto biologico ottenuto nel pieno rispetto dell’ambiente e OGM free.

Quasi contemporaneamente arrivano i gelati a base di STEVIA: la Sammmontana lancia la gamma Levia senza zucchero e propone un gelato ai gusti crema e vaniglia ed i ghiaccioli assortiti limone e pompelmo rosso.

sammontana stevia

In effetti l’ avvento della stevia in Italia è avvenuto nel 2012 dopo l’ autorizzazione alla commercializzazione di questo dolcificante da parte di Efsa (European food safety authority) in tutti i Paesi dell’Unione Europea. “I prodotti a base di stevia, o meglio dello stevioside contenuto negli estratti delle foglie, sono di origine naturale proprio come lo zucchero, ma hanno un apporto calorico nullo . A gennaio di quell’ anno è iniziata  in Italia la distribuzione di Misura Stevia, prodotto da Merisant, azienda leader mondiale nei dolcificanti da tavola.

Domanda: cosa aspettano gli agro-imprenditori e le loro associazioni a prendere ” il treno” della stevia in sostituzione di colture che affamano i nostri contadini ???

Per inciso in queste ultime settimane oltre 3000 persone hanno visto sul mio blog , i post della stevia.

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